Le erbe spontanee 

Le erbette spontanee svolgono un ruolo fondamentale nella valorizzazione della dieta mediterranea perché:

 

  1. sono spontanee e quindi reperibili facilmente nel territorio dell’area mediterranea, pertanto fortemente tipiche; 
  2. si consumano stagionalmente e quindi consentono di recuperare piatti tradizionali che si possono consumare solo in determinati periodi dell’anno; 
  3. contengono alcuni principi attivi che aiutano generalmente l’organismo nei processi depurativi e disintossicanti, ben si prestano nelle "diete rigenerative" di primavera; 
  4. consentono, dal punto di vista gastronomico, la riproposta di una alimentazione sana e genuina che soddisfa equilibratamente i bisogni nutrizionali dell’individuo. 


Il termine “fitoalimurgia” –composto di fito (pianta) ali ( che stà per alimentare) e urgia (urgenza), è il nutrirsi di piante spontanee appartenenti alla flora locale. Oggi possiamo identificarla come una alimentazione più allargata e naturale ,ma una volta essa era l’unico sostentamento per le povere popolazioni rurali. 

I cauli metamorfizzati in magazzini nutritizi (rizomi, tuberi, bulbo-tuberi, rizomi tuberosi, bulbi); le radici metamorfizzate in magazzini nutritizi; le piante di cui si usano le foglie o le innovazioni primaverili nelle in-salate; le piante per preparare minestre, frittate e torte; i fiori che si usano come alimenti; i frutti e i semi alimentari; le piante per preparare bevande di conforto, succedanei del the e del caffè .Le erbe spontanee utilizzate in alimentazione sono un patrimonio ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto, da cui traspare una cultura contadina povera materialmente, ma ricca di quel contatto con il mondo naturale ormai sconosciuto ai più. importante è l'indicazione delle parti usate, il tempo di raccolta e la relativa utilizzazione alimentare. I germogli primaverili, le rosette basali, ecc. che si raccolgono quando ancora la specie non è completamente sviluppata creano non pochi problemi di identificazione ai non esperti, dato che spesso si possono confondere con altre entità botaniche. E' utile quindi osservare l'erba nel suo ciclo vitale e saperla riconoscere anche quando non è ancora fiorita. In questo modo si evita il rischio di confondere alcune erbe spontanee commestibili con altre velenose.. A rafforzare l'importanza gastronomica delle erbe spontanee si ripropongono alcune ricette culinarie tradizionali e di facile realizzazione. Per chi intende, nelle sue passeggiate naturalistiche, ricercare queste erbe spontanee commestibili deve stare attento di:

 

  1. essere sicuro della individuazione della specie raccolta; 
  2. evitare la raccolta vicino a coltivazioni trattate con prodotti chimici tossici (es.: vigneti o frutteti trattati con pesticidi) o lungo le strade ad alto traffico (per le presenza di piombo tetraetile nei gas di scarico degli autoveicoli); 
  3. raccogliere con attenzione, evitando il saccheggio o la distruzione delle specie. 


Andar per erbe diventa così una passione salutare, e non da poco. La passeggiata, la distensione, l'aria pura e l'evasione, sono fattori importanti per il nostro benessere; senza contare poi la soddisfazione di aver scoperto o riscoperto l'erbetta buona che completa ed arricchisce la tradizione del piatto tipico con le erbe. 

PIANTE EDIBILI 

  • Allium schoenoprasum L. 
  • Allium ursinum L. 
  • Arctium lappa L. 
  • Asparagus officinalis L. 
  • Borago officinalis 
  • Bellis perennis L. 
  • Capparis spinosa L. 
  • Capsella bursa-pastoris L 
  • Chenopodium bonus-henricus L. 
  • Cichorium intybus L. 
  • Eruca sativa M. 
  • Helianthus tuberosus L 
  • Humulus lupulus L 
  • Malva silvestris 
  • Nasturtium officinale 
  • Papaver rhoeas 
  • Portulaca oleracea L. 
  • Polygonum bistorta L. 
  • Primula acaulis 
  • Robinia pseudoacacia. L 
  • Rubus fruticosus L. 
  • Ruscus aculeatus 
  • Scorzanera hispanica L. 
  • Silene inflata L. 
  • Scorzanera hispanica L. 
  • Taraxacum officinale L 
  • Urtica dioica L 
  • Valerianella olitoria L.