Ascoltare la pianta dal germoglio al seme, nella sua crescita, osservare le sue relazioni con le specie vicine, le sue strategie di sopravvivenza, le sue simpatie e le sue antipatie, il suo “terroir” terreno di crescita, ci porta a “fitognoscere” nella sua totalità l’entità botanica e cogliere, di conseguenza, il suo “particolare” agente di guarigione. La pianta attraverso l’arte, la storia, i testi sacri, le leggende, veicola la “sua personalità salutistica” simbolicamente ai posteri. L’esaltazione di questa “personalità” è espletata dal preparato naturale che ne veicola l’essenza. Il “senso officinale” era il segreto degli antichi speziali.